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18 December 2008 @ 09:02 pm
Kamui ha scritto sul suo diario.
 
 
 
12 December 2008 @ 11:12 pm
Era tutto buio,ma non appena aprì gli occhi si rese conto che non si trovava più nel Regno di Clow.
Aveva perso i sensi e all'improvviso non si era accorto di nulla;e ora lì in quel luogo sconosciuto pieno di una strana sostanza...sembrava neve,ma...ma era rossa!!!
Si mise a sedere e si rese conto del freddo pungente,per cui si avvolse più stretto nel suo mantello...possibile che la Principessa Sakura potesse trovarsi in quel luogo?Si guardò intorno,ma non vide anima viva.
Fece per alzarsi e,nel poggiare la mano per terra, si accorse di un piccolo oggetto rettangolare;un diario,lo sfogliò e,dato che era vuoto,decise di annotarvi tutto ciò che avrebbe incontrato nel suo cammino in quello strano luogo.
 
 
 
11 December 2008 @ 12:14 am
Kurogane ha scritto sul suo diario.
 
 
10 December 2008 @ 11:57 pm
Il tempo di riprendere i sensi, aprire gli occhi e rendersi conto che il luogo in cui si trovava era tutto fuorchè famigliare, e il ninja era già in piedi, la katana sguainata, gli occhi scarlatti che saettavano intorno.
Si trovava in uno spazio aperto...una piazza? Era giorno, ma le nuvole basse che ricoprivano il cielo rendevano la luce grigia... doveva essere pomeriggio, valutò. Notò che il suo respiro si condensava in piccole nuvole... faceva freddo.
Mosse qualche passo in avanti, la spada sempre pronta, ma tutto era silenzioso: le finestre delle case intorno chiuse, nessuno in vista. Subito dopo che si fu mosso, sentì qualcosa cadere accanto al suo stivale. Gettò uno sguardo in basso, e vide che c'era un piccolo oggetto nel fango... sembrava che gli fosse caduto dalla cintura.
Si chinò a raccoglierlo, e constatò che non era coperto di fango, ma di neve... beh, di quella che era stata neve, visto che ora era soltanto una poltiglia rossastra.
La cosa non lo turbò: era abituato al colore del sangue, che impregnava costantemente i campi di battaglia dove combatteva.
Ripulì l'oggetto con un gesto brusco, sempre tenendo d'occhio i dintorni.
...un quaderno? E da dove saltava fuori?
 
 
06 December 2008 @ 09:47 pm

Fuuma ha scritto a suo fratello:
http://verde-puro.livejournal.com/1317.html
 
 
24 November 2008 @ 10:55 pm
Fuuma, un po' stuzzicando Kamui, un po'  facendo il galante con Setsuka (con tanto di breve pausa intermedia per controllare l'agenda e riprendere fiato, ma dopotutto aveva avuto la premura di metter sua madre in un posto perfettamente asciutto.), giunse infine in prossimità del la 'base' in cui sembrava essersi rifugiato il gruppo principale.
"Ah, mesto rientro. Quale vergogna per la mia imperdonabile superficialità..." mormorò teatralmente scuotendo il capo e continuando a camminare in mezzo alla neve tenendo con cura Setsuka lontana dal terreno "Beh, direi di vedere se c'è una tenda o qualcosa di simile, non pensate anche voi?" domandò guardandosi attorno per vedere se la nuova arrivata fosse nei paraggi. Oh, in tutta sincerità era curioso, come sempre del resto. Una Tomoyo che non conosceva e che lavorava per Yuuko-san come lui lo desiderava vedere, tutto ciò era intrigante. Peccato che non fosse più grande, dopotutto le Tomoyo avevano il loro fascino.
"Ka-chan? Hai mai pensato di fare il cosplayer?"
Perchè se l'era appena immaginato tra le mani di una di quelle incredibili fangirl, sarebbe stato assolutamente adorabile!
 
 
22 November 2008 @ 12:59 am
Tomoyo ha scritto sul suo diario; potete trovare il messaggio qui.
 
 
21 November 2008 @ 11:43 pm
Tomoyo aprì gli occhi e si ritrovò in una piazza deserta e ricoperta di... Neve rossa? La guardò un po' scetticamente, piuttosto sorpresa e con la brutta sensazione di avere gli abiti bagnati.
Si alzò in piedi, giusto per evitare che i vestiti le si bagnassero ulteriormente e si guardò intorno perplessa: quello sì che era un posto singolare! Eppure di mondi strani ne aveva visti, ma neve rossa... Non sarebbe stato divertente giocare a fare il pupazzo di neve con quella. Si passò le mani sul suo cappottino blu (almeno sul clima ci aveva preso) e notò che nella tasca sinistra c'era qualcosa. Lo tirò fuori e vide che si trattava di un quadernino con tanto di matita abbinata; lo aprì incuriosita, visto che non ricordava d'aver con sé un quaderno, e vide che c'erano scritte delle istruzioni per l'uso.
Sollevò il viso, dopo averle lette, ancora più perplessa di prima; si guardò intorno notando che non c'era davvero traccia d'essere umano in quel posto... a parte per delle impronte che partivano proprio da lì e si allontanavano verso le abitazioni.
"Tentare di seguirle non farà certo male..." Si disse e, dopo aver scritto un messaggio sul suo diario, s'incamminò.